Progetto Fondazione Galleria
Creato il 31/12/2025 - Ultima modifica del 31/12/2025
LA STORIA DEL PROGETTO
Nel 1914 il Conservatorio degli Orfani, erede del patrimonio di Niccolò Puccini, stipulò con il Comune di Pistoia una convenzione per la cessione di 56 opere d’arte appartenute alla famiglia Puccini; tale cessione venne a configurarsi nel periodo storico di Istituzione del Museo Civico cittadino, e che, come riportato nell’atto di convenzione del 1914 (Rep.181 del 29 Settembre 1941), “alcuni di detti quadri – lasciando gli oggetti – furono riconosciuti di un vero e proprio valore artistico, e per questo colpiti dal veto di libera disponibilità, vincolandone la cessione in uno dei modi determinati dalle leggi riguardanti il patrimonio artistico dello Stato”. La cessione della Galleria avvenne “senza condizione alcuna, in quanto che per il Conservatorio essa costituiva un onere di conservazione e di responsabilità, mentre al contrario per l’Amministrazione Comunale costituisce un vantaggio di interesse generale”, pertanto - come detto testualmente nell’atto – il rappresentante degli Istituti Raggruppati “dà e consegna in modo assoluto e definitivo e cede il possesso di tutti i quadri componenti la Galleria del detto benemerito Niccolò Puccini”.
Di fatto il nucleo della Galleria Puccini, costituito da 56 quadri e oggetti, andò a formare la più consistente e rappresentativa sezione dell’allora erigendo Museo Civico, per il quale già da molti anni (dal 1899) si stava lavorando, con la collaborazione di eruditi e studiosi locali, quali Alessandro Chiappelli, Guido Macciò, Ugo Tolomei, preoccupati che tale riguardevole patrimonio andasse disperso. Tale cessione si configurò contestualmente come una donazione modale, in quanto l’Amministrazione comunale “grata dell’atto cortese, non tanto nell’intendimento di dare un compenso per opere il cui valore non può essere determinato, ma coll’alto sentimento di aumentare la beneficenza e di adempiere alla volontà espressa dal Pio testatore Niccolò Puccini” - il quale alla sua morte, nel 1847, aveva stabilito che il patrimonio immobiliare e mobiliare ereditato dalla famiglia fosse totalmente alienato e che il ricavato fosse destinato ad opere di beneficienza per orfani - stabilì “una dotazione perpetua, per il mantenimento nel Conservatorio degli Orfani di un numero di alunni da convenirsi, indi fissato in numero cinque, con la retta annua di £ 400 (quattrocento) ciascuno, riservandosi il privilegio per i detti posti, in pro degli orfani poveri del personale subalterno e di basso servizio comunale”, per una dotazione totale annua pari a £ 2.000 (duemila). All’atto della convenzione era allegato il verbale di consegna delle opere prescelte, in numero di 56 e che esplicitamente per volontà del Pio testatore venivano escluse, affinché fossero conservate nel Conservatorio, alcune opere, ossia i ritratti delle famiglie Puccini e Brunozzi, il dipinto con il Balilla, che volle rimanesse ad esempio dei giovani qui ricoverati, e la tela con la consegna della spada di Ferruccio a S.M. Vittorio Emanuele II.
Nel corso degli anni, per accordo tra le parti, le opere rimaste di proprietà del Conservatorio degli Orfani, in seguito Istituti Raggruppati, seguirono le sorti dell’originaria donazione perpetua e furono consegnate al Museo Civico di Pistoia (verbali di consegna del 1976 e del 1980 per un totale di 17 opere ), affinché venissero esposte contestualmente al resto della collezione nelle significative ristrutturazioni museali del 1977 e del 1982; la dotazione annua di £ 2.000 per la corresponsione della retta di cinque orfani veniva in seguito elevata ed aggiornata (con deliberazioni del Consiglio Comunale n. 221 del 12.9.1960 e n. 351 del 27.11.1967) fino a raggiungere la somma annua di £ 600.000 (seicentomila) destinata al sussidio mensile “di cinque alunni bisognosi che di anno in anno verranno segnalati dal Sindaco, su parere conforme della Commissione Consiliare di Assistenza e Beneficenza”. Nel 1984, in base a mutati criteri di valutazione dell’intera questione, gli Istituti Raggruppati si facevano promotori di una nuova convenzione con il Comune, avanzando la proposta per una più razionale gestione del fondo, che opportunamente rivalutato, poteva essere più razionalmente destinato all’istituzione di una borsa di studio per i giovani. Non risulta agli atti che l’Amministrazione Comunale abbia mai deliberato la proposta degli Istituti Raggruppati, di fatto non corrispondendo più dal 1972 al 2004 alcuna dotazione economica.
IL PROGETTO OGGI
La Giunta Comunale con deliberazione n. 243 del 7.10.2004, su sollecitazione del Consiglio di Amministrazione degli Istituti Raggruppati stabiliva un contributo di € 9.296,22 a saldo e stralcio degli anni pregressi in cui niente era stato versato, e da destinare ad un progetto di riqualificazione complessiva del centro socio educativo Arcobaleno di Pistoia, e la trasformazione della dotazione perpetua annuale in un contributo da stabilire su base annua che per l’anno 2014 fu fissato in € 7.500, finalizzato alla compartecipazione del Comune di Pistoia al progetto di inserimento lavorativo dei giovani che frequentano i centri Shalom e la Casa della Visitazione. Con deliberazione n. 184 del 21.7.2005 stabiliva in seguito un contributo annuo di € 4.500,00 per l’accompagnamento formativo di n.3 ragazzi dei centri socio educativi Shalom e Casa della Visitazione.
La stessa Giunta Comunale con deliberazione n. 105 del 7.8.2015 dava atto che il modus originariamente imposto alla donazione di cui alla Convenzione rep. N. 181 del 29.9.1914 era esaurito, stante l’importo ormai divenuto irrisorio e che era comunque intenzione degli Istituti Raggruppati e del Comune di Pistoia onorare la volontà originaria del testatore di prestare aiuto a minori in stato di bisogno, attraverso la stipula di una nuova convenzione tra il Comune di Pistoia e l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Istituti Raggruppati che prevedeva la possibilità per il Comune di Pistoia di erogare un contributo annuo fino ad un massimo di € 4.500,00 per progetti presentati dagli Istituti Raggruppati e volti a sostenere minori segnalati dal Servizio Sociale in percorsi di accompagnamento socio formativo e/o al mondo del lavoro.
Il Consiglio di Amministrazione di Istituti Raggruppati con Deliberazione n. 27 del 05/11/2024, ha fatto richiesta al Comune di Pistoia di inserimento del Progetto “Fondazione Galleria” all’interno del nuovo percorso di co-progettazione previsto per l’anno 2025 e relativo all’implementazione di servizi per adolescenti e giovani, destinando ad esso le relative risorse per il suo funzionamento previste dalla precedente convenzione. Così con deliberazione di Giunta Comunale n. 13 del 29/01/2025 è stato stabilito di trasformare il contributo annuo che il Comune di Pistoia elargisce all’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Istituti Raggruppati, fino a un massimo di € 4.500, per progetti volti a sostenere minori segnalati dal Servizio Sociale in percorsi di accompagnamento socio formativo e/o al mondo del lavoro, in risorse destinate all’implementazione dei capitoli di spesa del bilancio comunale che finanziano la co-progettazione per interventi e servizi per l’infanzia, adolescenza e famiglie nel periodo 1° settembre 2025 – 31 agosto 2029 del Servizio Personale e Politiche di Inclusione Sociale.

