Elenco degli immobili di proprietà di Istituti Raggruppati


al 13 febbraio 2026

Creato il 05/05/2021 - Ultima modifica del 12/08/2026

Da dove viene

Il patrimonio degli Istituti Raggruppati nasce dalla generosità di alcuni cittadini pistoiesi.

Nel 1722 Cesare Godemini e altri cittadini fondarono il Conservatorio degli Orfani della Città di Pistoia, per accogliere i ragazzi rimasti soli. Più di un secolo dopo, Niccolò Puccini lo ampliò con il testamento del 1° gennaio 1847. Nel 1876 Tommaso Conversini dispose per testamento la nascita della Pia Casa di Lavoro.

Entrambi lasciarono le proprie case, i propri terreni e le rendite che ne derivavano con un'indicazione precisa: dovevano servire ai giovani pistoiesi in condizione di bisogno. Quella volontà è ancora oggi il fondamento dell'attività dell'Azienda.

Nel 1907 un Regio Decreto unì le due istituzioni negli Istituti Raggruppati. Dal 1° maggio 2006, in applicazione di una legge della Regione Toscana del 2004, l'Ente è diventato un'Azienda Pubblica di Servizi alla Persona.

Di quella storia restano tracce visibili nella città: molti immobili dell'Azienda si trovano ancora oggi in via Niccolò Puccini, in vicolo dei Conversini e in via Villa Conversini.

A cosa serve

Il patrimonio non è un tesoro da conservare: è lo strumento con cui l'Azienda finanzia il proprio compito. Viene usato in due modi.

Una parte degli immobili è affittata: i canoni che ne derivano sostengono i servizi alla persona previsti dallo statuto.

Un'altra parte è messa a disposizione, a condizioni agevolate, di associazioni e organizzazioni senza scopo di lucro che operano nel campo sociale, educativo e culturale, perché possano svolgere le loro attività. In questo caso il patrimonio produce un beneficio diretto per la città, anziché un ricavo.

Com'è fatto

L'Azienda possiede in tutto 261 immobili, tutti in provincia di Pistoia:

  • 99 fabbricati: case, negozi, uffici, magazzini, laboratori ed edifici destinati ad attività collettive;
  • 162 terreni, per una superficie complessiva di circa 147 ettari (poco meno di un chilometro e mezzo quadrato).

Si trovano nei comuni di Pistoia, dove è concentrata la gran parte, Agliana, Quarrata e Serravalle Pistoiese.

Fra i terreni, quasi sei ettari su dieci sono vivai: è la parte agricola che produce il reddito più consistente, in linea con la tradizione pistoiese. Circa due ettari su dieci sono boschi, che non danno entrate ma richiedono cura e manutenzione. Il resto è formato da oliveti, prati e coltivazioni varie.

Beni di cui l'Azienda non può disporre liberamente

Venti immobili — cinque fabbricati e quindici terreni — sono concessi in enfiteusi. È una forma antica di concessione: l'Azienda ne rimane proprietaria, ma il diritto di usarli e di raccoglierne i frutti appartiene ad altre persone, che in cambio pagano un canone. Alcuni di questi rapporti risalgono a più di un secolo.

Per questa ragione l'Azienda li tiene distinti dagli altri beni: non può utilizzarli né affittarli.

Una precisazione sui numeri

I dati riportati provengono dai registri del Catasto e sono aggiornati a febbraio 2026. Descrivono come gli immobili sono censiti e classificati dal punto di vista amministrativo: non indicano quanto valgono sul mercato. Il valore reale di un immobile può essere molto diverso da quello che risulta dai registri.

L'Azienda rende pubbliche queste informazioni perché un patrimonio nato da lasciti fatti alla comunità è, in ultima analisi, un bene che riguarda tutti i cittadini.

Per informazioni: info@istitutiraggruppati.eu