Co-progettazione e gestione di interventi e servizi innovativi per giovani e famiglie nel territorio del Comune di Pistoia


Creato il 12/02/2026 - Ultima modifica del 16/02/2026

L’Amministrazione Comunale e l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Istituti Raggruppati di Pistoia sono da anni impegnate in percorsi volti a sostenere la crescita dei bambini e dei ragazzi, attraverso appuntamenti ludici ed attività di animazione che favoriscano la cultura dello stare insieme e del tempo libero attraverso Centri Socio educativi, spazi compiti e spazi per i giovani con una lettura delle necessità dei ragazzi più ampia possibile, volta ad offrire opportunità e sviluppare talenti e risorse.

Nell’ambito dello scorso percorso di coprogettazione per la realizzazione di servizi e interventi rivolti all’infanzia, adolescenza e famiglie sul territorio comunale, percorso nel quale in corso d’opera sono entrate a far parte anche l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Istituti Raggruppati di Pistoia e la Società della Salute Pistoiese, l’Amministrazione ha dato vita ad un Centro per le Famiglie (CPF) che ha iniziato la propria attività il 1 febbraio 2022. Obiettivo è stato quello di promuovere lo "stare in famiglia", per cui il CPF ha sviluppato percorsi di riflessione, formazione e incontri sui processi educativi e di crescita, spazi di ascolto, orientamento ed accompagnamento delle famiglie riguardo al ruolo genitoriale e agli impegni educativi quotidiani. Ha sviluppato inoltre attività ed iniziative nell’ambito delle politiche per la famiglia, con particolare attenzione alla creazione di nuove forme di sostegno ai compiti di cura.

Per il quadriennio 2025-2029 si intende proporre un progetto che, partendo da quanto già esistente sul territorio, ne dia continuità e sviluppi ulteriori attività con una connotazione anche di tipo sperimentale, superando il più possibile la frammentazione delle azioni e ricomponendole tutte a disegnare un insieme di azioni a supporto delle famiglie e dei bambini e ragazzi pistoiesi con la regia del Centro per le Famiglie.

Un progetto con queste decise funzioni sociali ed educative dovrà poter sviluppare la rete attiva e di connessioni già esistenti sul territorio, a partire dalle Istituzioni Scolastiche fino alle organizzazioni del terzo settore, l’associazionismo (tra cui gli Amici del CPF), il mondo del volontariato e altro ancora.

E’ in questo contesto e nella volontà di dare continuità e nuova energia ad un percorso di evoluzione già intrapreso negli anni precedenti che si colloca la presente progettualità

OBIETTIVI GENERALI

I seguenti obiettivi sono in linea con quelli previsti nel Modello del Centro per le Famiglie del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e devono essere programmati e raggiunti d’intesa con il Servizio Sociale Professionale e interconnessi con la rete territoriale dei progetti e dei servizi :

- promuovere una cultura orientata a sostenere l’infanzia e le famiglie, in una logica di accoglienza, di solidarietà e di risposta all’emergenza educativa;

- promuovere e rafforzare le alleanze territoriali tra famiglie, associazioni, operatori della scuola, istituzioni e comunità locale di riferimento, servizi socio-sanitari, sociali ed in particolare Centro Affidi;

- offrire opportunità di qualificazione del tempo libero per l’intera famiglia (adulti, giovani e minori);

- migliorare la fruizione del complesso dei servizi a sostegno della genitorialità e delle famiglie;

- rispondere a peculiari bisogni del territorio di riferimento;

- contribuire al raggiungimento – a livello territoriale – degli obiettivi prefissati nel 5° Piano nazionale di azione infanzia e adolescenza con riferimento alle seguenti aree: educazione, equità, empowerment.

Gli interventi da attivare per il raggiungimento degli obiettivi devono essere destinati a tutte le famiglie che lo richiedono, anche a seguito delle occasioni di scambio e confronto, al fine di superare sia la logica assistenzialistica che la tradizionale erogazione di servizi precostruiti e preconfezionati.

Il Centro per le famiglie dovrà in particolare sviluppare le proprie attività in modo coordinato connettendo tre aree di intervento:

Area 1 Azioni a favore delle famiglie

1. implementare le attività del Centro per le famiglie, quale luogo fisico aperto sul territorio e al territorio, assicurando una funzione di intercettazione dei diversi bisogni delle famiglie a livello locale, fornendo risposte concrete e flessibili. Deve essere luogo di partecipazione e di costruzione e rinforzo dei legami sociali orientati alla solidarietà e all'inclusione.

2. organizzare un insieme di attività per famiglie con figli minorenni, al fine di creare reti di fiducia e di prossimità, dedicando spazi di ascolto, informazione, di orientamento e di confronto sulle tematiche connesse alla funzione genitoriale e sui bisogni espressi dai nuclei.

Area 2 Interventi e spazi Socio-educativi-formativi e di inclusione per bambini e ragazzi

1. accogliere bambini e ragazzi prevalentemente nella fascia 6-14 anni (scuola primaria e secondaria inferiore), in modalità semiresidenziale, secondo la tipologia dei diversi centri messi a disposizione dalla coprogettazione;

2. implementare forme non tradizionali di sostegno all’infanzia, adolescenza e famiglie attraverso interventi diversificati sviluppati con il concorso di altre risorse socio-educative presenti sul territorio, in particolare degli Istituti Comprensivi del territorio;

3. attivare azioni di accompagnamento, tutoraggio e orientamento dei ragazzi che frequentano l’ultimo anno delle scuole medie inferiori fino al primo biennio delle superiori, anche in spazi specifici ad essi dedicati;

Area 3 Attività a favore dei giovani

1. attivare interventi formativi-educativi-sociali agli adolescenti (fascia 15-17 anni) e giovani adulti (18-21), attraverso il coinvolgimento attivo degli Istituti scolastici;

2. realizzare e sviluppare nel territorio comunale spazi di socializzazione e aggregazione per il target di cui sopra, attraverso l’offerta di attività culturali-sociali-educative, allo scopo di favorire, nel singolo e nei gruppi, lo sviluppo delle potenzialità psico-sociali necessarie allo sviluppo armonico della personalità di ciascun ragazzo e così promuovere un clima sociale positivo prevenendo forme di disagio e di drop-out;

3. coinvolgere con modalità attiva i giovani con esperienze di work-shop, peer-education in campo artistico, culturale-sociale-educativo.