un Percorso di Progettazione Partecipativa

“Istituti Raggruppati” (IR) nati nel 1907 dai lasciti testamentari di Puccini e Conversini hanno tra i propri obiettivi quello di svolgere attività e istituire servizi volti alla prevenzione e alla rimozione delle situazioni di disagio fisico, psichico e sociale della persona dall’età dell’infanzia a quelle pre-adolescenziale, adolescenziale e giovanile.

Il Consiglio di amministrazione ha deliberato di definire delle linee guida per impiegare le rendite del patrimonio nel triennio 2021-2023, dedicando il biennio 2019-2020 ad azioni di co-programmazione e co-progettazione degli interventi da realizzare. Accanto al tradizionale tema del disagio infantile, una particolare attenzione sarà data alla prevenzione e alla cura del disagio in età adolescenziale.

Da qui, l’iniziativa Istituti 2020.

Allo scopo di progettare servizi realmente in linea con le necessità del territorio pistoiese, gli Istituti hanno ritenuto opportuno aprirsi all’esterno introducendo – per la prima volta – un percorso di programmazione partecipativa, che si basi sul confronto con il territorio (scuola, Terzo settore, servizi pubblici ecc.), con esperti del settore e con i diretti beneficiari dei servizi (gli adolescenti).

Prendendo spunto dal cambiamento di paradigma che la rivoluzione digitale ha portato nel modo di pensare ai servizi quali frutto di uno scambio diretto e co-costruito tra erogatori e fruitori, la sola adozione del punto di vista “esperto” o “tecnico” rischia di fornire risposte autoreferenziali.

La co-programmazione partecipativa può rappresentare una valida metodologia per provare a capire quali siano i bisogni del presente e come affrontarli in una chiave di visione futuri. In particolare, IR intendere mettere in evidenza i bisogni da soddisfare, le modalità, le risorse disponibili, provenienti anche da altri soggetti pubblici e privati.

Durante il 2019 IR si impegneranno in un percorso che prevede entro l’estate l’organizzazione di 4 focus group con rappresentanti del mondo della scuola, del Terzo settore, dei servizi pubblici e, importante novità metodologica, con gli adolescenti. La selezione dei partecipanti avverrà, in parte rilevante, sollecitando auto-candidature fra coloro che ritengono di poter essere portatori di un contributo specifico alla programmazione.

Successivamente, nella seconda parte dell’anno, sarà organizzato un convegno con esperti del settore, nel corso del quale IR proporranno gli esiti della ricognizione dei focus group e chiederanno contributi ed indicazioni per proseguire nel percorso. Sarà questa l’occasione anche per una presentazione pubblica, a tutti i cittadini interessati, degli esiti.

A valle di questa fase, prenderà avvio la fase di vera e propria co-progettazione per la definizione e la realizzazione di servizi.

All’interno delle metodologie di programmazione partecipativa, il focus group è una tecnica qualitativa utilizzata nelle ricerche delle scienze umane e sociali, in cui un gruppo di persone è invitato a discutere e confrontarsi riguardo all’atteggiamento personale nei confronti di un tema.

Sono tre i focus group attualmente previsti: mondo della scuola, mondo delle associazioni e dei servizi e mondo degli adolescenti. I focus group, della durata di 2 ore e 30minuti ciascuno, verranno condotti presso la sede degli Istituti, in tempi da definire tenendo conto delle esigenze dei partecipanti. Ulteriori focus e approfondimenti potranno essere definiti nel proseguo dei lavori.

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