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3 Marzo 2020

Palazzo Puccini

Il palazzo, situato in Via del Can Bianco a Pistoia, per le sue caratteristiche sembra essere stato realizzato in un arco temporale piuttosto lungo che può andare dalla fine del Cinquecento fino al secolo XVIII. Esso è formato da due parti :

– quella delimitata da Via del Can Bianco, Via del Malconsiglio e Vicolo della Vignaccia, di origine più antica, derivata dall’accorpamento di due edifici preesistenti;

– quella che si affaccia su Piazzetta Santo Stefano.

A partire dall’inizio del Settecento ha costituito la residenza urbana della famiglia Puccini a cui risulta appartenere almeno dal 1724.

Nella seconda metà del secolo XVIII fu oggetto di importanti lavori di trasformazione che terminarono nel 1783. Successivamente furono realizzate molte decorazioni ad opera di Luigi Mecherini che terminò il suo lavoro nel 1797.

L’importanza dell’edificio è confermata dalla ricchezza delle pitture, dallo scalone d’onore, ampio e scenografico, dall’ampiezza delle stanze e dalla cura di alcuni particolari, come i caminetti e i decori delle pareti, ma anche da alcuni spazi funzionali alla vita quotidiana come i pozzi, i locali destinati a deposito del grano e la cantina con le botti per il vino, che sono stati conservati e recuperati.

Nel palazzo di via del Can Bianco, venne alla luce Niccolò Puccini (1799) che abitò a lungo nei locali del secondo piano e che, nel 1819, commissionò a Ferdinando Marini le decorazioni delle pareti con immagini, fra le altre, dei principali poeti italiani, alcune allegorie con personaggi mitici e raffigurazioni delle arti e di personaggi storici come Franklin e La Fayette.

Già alla metà degli anni Trenta dell’Ottocento però Niccolò stesso rinunciò ad abitare nel palazzo scegliendo invece di stabilirsi nella villa suburbana di Scornio e l’edificio fu trasformato con la realizzazione di una serie di appartamenti da affittare. Dopo la morte di Niccolò, avvenuta nel 1852, questa destinazione fu confermata e il palazzo ha accolto fino a poco tempo fa numerose famiglie. Tra gli inquilini illustri merita ricordare la poetessa e pittrice irlandese Louisa Grace che vi abitò tra il 1846 e il 1847 prima di spostarsi nel palazzo di via della Madonna dopo il matrimonio con l’ingegnere Francesco Bartolini.

Il Palazzo è visitabile previo appuntamento.



17 Febbraio 2020

Cosa sono gli Istituti Raggruppati

L’Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza “Istituti Raggruppati” nacque per Regio Decreto n. CCXCIV del 30 giugno 1907 traendo origine dalla fusione di due preesistenti Istituzioni operanti nella città di Pistoia:

– il Conservatorio degli Orfani della Città di Pistoia, fondato nel 1722 per iniziativa di Cesare Godemini ed altri benemeriti cittadini, dotato poi maggiormente da Niccolò Puccini con testamento del 1 gennaio 1847;

– la Pia Casa di Lavoro Conversini fondata da Tommaso Conversini con testamento del 22 gennaio 1876.

I filantropi, Puccini e Conversini, attraverso le loro volontà testamentarie, stabilirono che i loro patrimoni, composti da fabbricati, terreni, nonché dalle rendite da questi immobili derivanti, fossero devoluti ai giovani bisognosi della città di Pistoia.

Dal 1 maggio 2006, a seguito dell’approvazione della Legge regionale 43/2004, Istituti Raggruppati sono un’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona, riconosciuta con decreto emesso dal Presidente della Giunta Regionale Toscana n° 54 del 24 marzo 2006.

L’Azienda non ha finalità di lucro, ha personalità giuridica di diritto pubblico, autonomia statutaria, gestionale, finaziaria, contabile e tecnica, opera con criteri imprenditoriali e informa la propria attività di gestione a criteri di efficienza ed economicità, nel rispetto del pareggio di bilancio.

L’Azienda svolge la sua attività in attuazione dei principi di rispetto della dignità della persona umana, di promozione della uguaglianza dei cittadini, di solidarietà sociale, presenti nella Costituzione della Repubblica Italiana e negli atti costitutivi dell’Unione Europea.

Essa ispira la propria azione anche ai principi della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 20 novembre 1989, ratificata dalla Repubblica Italiana con Legge 27 maggio 1991, n°176.

La vera ragione d’essere, oggi, di Istituti Raggruppati è dare forza, migliorare e ampliare gli interventi rivolti alla prevenzione e rimozione delle cause del disagio fisico, psichico, sociale della persona dall’età dell’infanzia a quella giovanile, in collaborazione con gli enti locali, inserendosi nella programmazione prevista per il territorio.


18 Ottobre 2019

Richieste di locazione

La domanda per l’assegnazione in locazione di unità immobiliari deve essere presentata in forma scritta all’Azienda, sull’apposito modulo, che provvederà a protocollare le domande. Le domande verranno esaminate dal Direttore a cadenza periodica in ordine di protocollo. Spetta al Direttore l’assegnazione sulla base della valutazione del maggior interesse e beneficio per l’Azienda. I contratti sono oggetto di determinazione e pubblicati all’Albo e resi disponibili nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito web istituzionale.

Le domande possono essere consegnate a mano, in orario di ufficio, in Vicolo Malconsiglio 4 a Pistoia, oppure inviate via mail all’indirizzo info@istitutiraggruppati.eu.


13 Giugno 2017

Tommaso Conversini

Tommaso Conversini, benefattore pistoiese, è il fondatore della Pia Casa di Lavoro, riunita poi al Conservatorio degli Orfani voluto da Niccolò Puccini, negli Istituti Raggruppati.

Tommaso Conversini nacque a Pistoia il 3 luglio 1811 secondogenito della sorella di Niccolò Puccini, Chiara Anna, e di Onofrio Maria Lamberto, patrizio pistoiese e ciambellano di corte, dottore in scienze fisiche e matematiche e proprietario terreno.

Studiò presso il seminario e collegio vescovile di Pistoia e nel 1833 si iscrisse all’università di Pisa conseguendo la laurea in fisica e matematica, e alcuni volumi della sua biblioteca sono oggi conservati nella sede degli Istituti Raggruppati.

Era un grande appassionato di astronomia e frequentò per alcuni anni anche l’osservatorio milanese di Brera.

Nel 1834 con il fratello Teofilo ereditò il patrimonio paterno, condividendo la comune amministrazione. Nel 1839 i due si divisero il patrimonio e Tommaso divenne proprietario di un consistente capitale e di estesi poderi nei comuni di Serravalle, Agliana, Montale e nella comunità di Porta San Marco e di numerosi fabbricati in città.

Tommaso si dette così all’attività politica ricoprendo la carica di Gonfaloniere della Comunità di Serravalle Pistoiese dove erano situati molti suoi possedimenti, tra cui la villa estiva denominata di “Castruccio” con annesso oratorio, dove volle essere sepolto alla sua morte.

Fu tra gli amministratori della Pia Eredità Antonini e prese parte alla vita dell’Accademia di Scienze Lettere e Arti.

Fu un abile amministratore del suo patrimonio che, al momento della morte nel 1879 aveva raggiunto e superato il milione di lire, eguagliando quello dello zio Niccolò.

Come Niccolò decise di destinare il suo grande patrimonio per la creazione di un Istituto destinato all’istruzione e formazione professionale dei giovani pistoiesi delle classi più povere.

I suoi esecutori testamentari, nel rispetto delle sue volontà espresse nel testamento, costituirono un Istituto governato da sette amministratori nominati dal Comune di Pistoia, che doveva accogliere ragazzi poveri, di età compresa tra i sette e i diciotto anni, con almeno un genitore vivente, preferibilmente il padre. L’Istituto aveva sede nel palazzo di famiglia sul Corso Vittorio Emanuele, all’incrocio con l’attuale via Pucccini.

L’Istituto voluto dal Conversini andava così a integrare il Conservatorio voluto da Niccolò Puccini che era destinato ad accogliere i fanciulli orfani e che aveva sede nel palazzo di famiglia prospiciente quello di Tommaso.

Inoltre, sempre per integrare le scelte educative dell’Orfanotrofio, che prediligeva la formazione artigianale, fu deciso di articolare le attività del nuovo istituto, la Pia casa di lavoro Conversini, in due sezioni: agraria e industriale.

La prima fu ospitata nella villa suburbana di Montesecco e doveva istruire i giovani a diventare buoni agricoltori e la seconda doveva formare operai specializzati nella lavorazione dei metalli.

L’istituto accolse i primi alunni nel 1889, ma la sezione agraria chiuse nel 1903 mentre la seconda iniziò la sua attività nel palazzo di famiglia sul Corso Vittorio Emanuele dove fu poi ospitata, nel 1894, la Scuola serale e domenicale di arti e mestieri “Antonio Pacinotti” divenuta nel 1907 Regia scuola industriale e oggi Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato.

Nel 1907 il Conservatorio degli Orfani e la Pia Casa di Lavoro furono riunificati in un’unica amministrazione che prese il nome di Istituti Raggruppati. Si trattava di un’Istituzione pubblica di assistenza e beneficenza destinata ad accogliere, istruire e formare giovani orfani o di famiglie che si trovavano in difficoltà economiche.

Da allora nei locali e sui banchi del “Conversini”, come veniva e viene tuttora chiamato dai Pistoiesi il Collegio degli Istituti Raggruppati, sono transitati centinaia di giovani che, pur con i limiti e le caratteristiche tipici delle istituzioni di quel genere dell’epoca, hanno comunque trovato accoglienza, sostegno, un’istruzione e una formazione che hanno permesso loro di affrontare la vita con un bagaglio di conoscenze e di valori con cui hanno potuto affermarsi nei più svariati lavori.




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